Nostalgia 00, i tormentoni dell’estate 2002 da Kiss Kiss a By The Way

Proseguiamo nel viaggio nelle hit dell’estate.

E avanziamo di un anno ancora.

Andiamo al 2002.

E’ l’anno in cui siamo entrati nell’euro, è l’anno del mondiale in Corea e Giappone che ci vede uscire contro i padroni di casa della Corea anche per colpa del rivedibile arbitraggio dell’ecuadoregno Byron Moreno (anche se continuo a pensare che avremmo comunque dovuto fare meglio e fare un sol boccone degli asiatici), è l’anno del delitto di Cogne.

Ma cosa si ascoltava nell’estate del 2002?

Anche stavolta lo chiediamo a Google che ci offre 16 titoli.

Anche stavolta ne sceglieremo 8 (in realtà, effettuando la stessa ricerca a distanza di tempo – cambia titoli – quindi la nostra selezione va più a sentimento che in base ai suggerimenti della Big G).

Ad ogni modo, se volete, di seguito potete vedere tutti i titoli proposti una delle volte che abbiamo effettuato le ricerche:

Le canzoni dell'estate 2002 secondo Google

Quali sono stati i tormentoni dell’estate 2002?

Se nel 2001 c’era la bella Kylie Minogue, nel 2002 un’altra australiana emerge dall’anonimato (perché nel suo caso parliamo di un’artista anonima, a differenza della Minogue che aveva già un suo seguito).

E’ sexy e manda baci.

E’ Holly Valance, con Kiss Kiss

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E se l’estate è sempre tempo di One Hit Wonder, non c’è One Hit Wonder più delle Las Ketchup che – uscite nel luglio del 2002 – divennero le regine dell’estate grazie a The Ketchup Song (meglio nota come Assereje) e grazie ad un ritornello che – letteralmente – non vuol dire niente:

Aserejé, ja deje tejebe tude jebere
Sebiunouba majabi an de bugui an de buididipí

Avanguardistico, in vista della futura ispanizzazione totale del tormentone (anche se su ben altri ritmi):

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Cambiamo di genere e andiamo al punk rock (che in quegli anni è ancora parecchio in voga).

Esordisce nel maggio del 2002 con Complicated Avril Lavigne.

Adesso si dice sia stata rimpiazzata da un sosia, ma ai tempi riuscì a conquistare le vette delle chart con la sua prima hit:

Rimediamo subito alla mancanza di artisti italiani.

E rimediamo frattanto alla mancanza di pezzi dance (che all’inizio dei 2000 sono un must).

La canzone non è in italiano, ma le parole contano poco in questo caso.

L’artista è italianissimo ed è il dj Prezioso.

La traccia è We rule the danza (il cui video è gustosissimo):

Continuiamo ancora con artisti made in Italy.

E passiamo ad un’artista che agli esordi cantava in inglese su canzoni dance ma poi è passata attraverso diversi generi.

Parliamo di Alexia che con Non lasciarmi mai è quasi soul.

E di seguito la vediamo in versione Festivalbar (che fa molto nostalgia):

Ma gli anni ’00 sono gli anni di boy band e girl band.

Le britanniche Sugababes sono state nominate dal Guinness dei primati il gruppo femminile di maggior successo del XXI secolo, con sei singoli arrivati in prima posizione nella classifica dei singoli del Regno Unito.

Tra cui Round Round, canzone estremamente nota (fu anche jingle di qualcosa? Chi ricorda?)

Variamo un po’ di genere, inserendone uno che ancora non è comparso anche nei post precedenti dedicati ai tormentoni 2000 e 2001.

Passiamo al Rythm and Blues di Shari Watson, meglio conosciuta come Truth Hurts.

La canzone è Addictive

E se magari la canzone di Truth Hurts non è poi troppo nota (ma la abbiamo inserita per proporre qualche sonorità diversa) chiudiamo con quella che è sì una grandissima hit.

By The Way dei Red Hot Chilli Peppers.

Canzone che ha dato il nome all’ottavo album del gruppo californiano, dotata di un video estremamente adrenalinico

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