Dopo l’Epifania tutte se le feste porta via, si ritorna alla normale quotidianità e molti staranno pensando a quando smontare l’albero di Natale. Tante persone lo disfano dopo le feste e chi addirittura lo tiene fino al 2 febbraio, giorno della Candelora. A quanto pare, però, esiste una data ufficiale di questo rito e secondo le tradizioni sarebbe legata a qualche superstizione.
Secondo le leggende più antiche, addobbare la casa con l’albero di Natale e il vischio era un gesto di omaggio agli spiriti della natura, considerati portatori di protezione e prosperità. Decorare significava offrire loro ospitalità durante il periodo invernale, ma anche saperli salutare al termine delle festività, permettendo il loro ritorno.
Il 6 gennaio: la data più diffusa al mondo
La tradizione più conosciuta sulla data esatta per togliere l’albero sarebbe la dodicesima notte dopo il 25 dicembre, cioè tra il 5 e il 6 gennaio. Questa data coincide con l’Epifania e affonda le sue radici nel racconto del viaggio dei Re Magi, arrivati a Betlemme dodici giorni dopo la nascita di Gesù.
Secondo la tradizione, le luci dell’albero avrebbero avuto un valore piuttosto simbolico: quello di guidare i Magi nel loro cammino. Disfare le decorazioni prima di questa data, quindi, sarebbe stato considerato di cattivo auspicio, come interrompere simbolicamente il viaggio prima del suo compimento.
La Candelora e il 2 febbraio
Tuttavia, non ovunque il periodo natalizio si conclude con l’Epifania. In alcune zone, soprattutto nel Sud Italia, l’albero viene tolto il 2 febbraio, giorno della Candelora. Questa festa ricorda la presentazione di Gesù al Tempio ed è tradizionalmente considerata la chiusura definitiva del ciclo natalizio.
Il proverbio popolare “Per la Candelora, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fora” rafforza l’idea di un passaggio stagionale e simbolico: con quella data si lascia definitivamente alle spalle il tempo delle feste.
Come smontare l’albero perfetta in sicurezza
Smontare l’albero richiede anche un minimo di attenzione pratica. Il primo passo è quello di staccare la spina delle luci, per poi operare in sicurezza. Le catene luminose vanno successivamente avvolte con cura, magari intorno a un cartoncino, per evitare nodi e grovigli.
Le decorazioni si tolgono procedendo al contrario rispetto all’addobbo: prima il puntale, poi fili e festoni, infine le palline, partendo da quelle più esterne. Se l’albero è artificiale, può essere smontato e riposto nella sua scatola per l’utilizzo per i prossimi anni; se è vero, va invece conferito correttamente nei centri di raccolta del verde.