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Stressato anche durante il tempo libero? Perché anche il relax può diventare un peso (e come evitarlo)

Dierredivi

Apr 1, 2025

Godere del tempo libero senza stress è possibile (e doveroso): scopri come eliminare la pressione dell’iperproduttività quotidiana.

Dire che lo stress è una piaga diffusa è ormai un’ovvietà. Il ritmo frenetico delle metropoli, il lavoro che a volte supera i confini delle canoniche otto ore (maledetto capitalismo!) e l’iperconnessione generata dalla tecnologia (posate quel c. di smartphone, right now, questo post lo potete leggere anche più avanti) sono fattori che ci fanno sentire sopraffatti e ci espongono al rischio burnout.

Negli ultimi anni, soprattutto dopo il periodo di isolamento dovuto allo stramaledetto coronavirus, questa pressione si è estesa anche ai momenti di svago, facendoci percepire il riposo come un lusso colpevole.

Non si tratta solo delle responsabilità che dobbiamo affrontare nel tempo libero, ma anche di come lo gestiamo. La tendenza a pianificare ogni momento di relax con attività continue può trasformarsi in un ulteriore motivo di ansia.

Ti è mai capitato di sentirti in colpa per goderti il tempo libero? O peggio, di provare ansia perché non lo stai sfruttando al massimo (ma quella potrebbe essere colpa della cosiddetta FOMO – Fear Of Missing Out, timore di perderci qualcosa: ne parleremo in altra occasione)?

Invece di rilassarci, troppo spesso affrontiamo il tempo libero con frenesia, passando da un’attività all’altra senza tregua (e proiettandoci sempre alla prossima). Eppure, dovremmo considerare il riposo una responsabilità tanto quanto il lavoro stesso: anche perché senza un riposo propriamente effettuato il rischio è che l’unico risposo che avremo è quello eterno (no, vabbè, si scherza – i gesti apotropaici sono legittimi).

L’iperproduttività che esaurisce mente e corpo (e rovina il tempo libero)

Questa corsa incessante per riempire ogni minuto libero è più comune di quanto si pensi. Finita la giornata lavorativa, cerchiamo di sfruttare ogni istante: mostre, film e serie TV, letture, gite fuori porta, aperitivi. Il risultato? Un sovraccarico mentale e fisico che incide sul nostro benessere. Dormiamo meno, ci godiamo meno le relazioni sociali, soffochiamo la creatività (che invece fiorisce nei momenti di calma) e, paradossalmente, perdiamo il piacere dell’esperienza stessa.

Viviamo in modalità “lista di cose da fare” (maledette to do list), cercando di spuntare ogni voce senza realmente immergerci in ciò che facciamo.

Se questo ritmo frenetico si protrae nel tempo, il corpo e la mente ne risentono. Le conseguenze non sono sempre visibili subito, ma si manifestano con disturbi psicofisici e patologie legate allo stress prolungato.

Curiosamente, il segreto per sfruttare al meglio il tempo libero non è fare di più, ma fare meglio (o magari non fare nulla del tutto). Dedicarsi con attenzione e presenza a poche attività selezionate offre un senso di appagamento maggiore rispetto a un’agenda fitta di impegni.

Ma come gestire il tempo libero senza stress? Di seguito alcuni consigli (che possono valere anche per la vita in assoluto).

Riconoscere i fattori di rischio: ritmi serrati, privazione del sonno e abuso di stimolanti (caffè e bevande energetiche, ad esempio) possono contribuire a uno stile di vita logorante. Specie nel tempo libero, provate a ritagliare del tempo per il riposo assoluto.

Potenziare le abitudini salutari: una dieta equilibrata, un buon riposo (repetita iuvant) e una sana gestione sana del tempo sono essenziali.

Praticare la disconnessione consapevole: mindfulness, respirazione diaframmatica e meditazione aiutano a creare un rifugio mentale in questi tempi balordi.

Dedicarsi al presente: la qualità delle esperienze conta più della quantità. Pensa all’hic et nunc, non al domani (che non è certo).

Infine, ricorda, anche la scelta delle parole può fare la differenza: trasformare il “devo” in “voglio” aiuta a vivere il tempo libero con più serenità.

Il segreto per uno stile di vita equilibrato? Essere presenti, accettare i propri ritmi e, soprattutto, concedersi il diritto di riposare (e se c’è chi pretende il diritto al lusso, il diritto al riposo è ben più legittimo).

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